La gnosi dell’Amore Divino.

gnosi amore divino libro

Premessa

Le informazioni contenute ne La gnosi dell’Amore Divino si inseriscono nel filone dello Gnosticismo storico, un ampio movimento spirituale (nato in Medio Oriente), frammentato in molteplici sette, alcune delle quali riconducibili ai segreti insegnamenti di Yeshua Ben Josef più conosciuto con il nome di Gesù di Nazareth. Nei testi antichi riconducibili al movimento, il filo conduttore della narrazione, nasce da fatti accaduti nel Regno dei Cieli che ruotano attorno all’eone Sophia, la controparte femminile di Cristo di cui è Sposa Divina e Sorella perchè Figlia dell’Altissimo. Fatti che, secondo lo Gnosticismo erano annunciati da un messaggero divino e che rivestivano un ruolo fondamentale per la comprensione della nascita e dello svolgimento della vita divina nell’universo materiale.

Sophia Irene Mapai, autrice del libro La gnosi dell’Amore Divino, è messaggera divina dell’Altissimo Padre Celeste, che le ha richiesto di divulgare informazioni da lei canalizzate in oltre quindici anni di cammino. Tale premessa chiarisce che il libro La gnosi dell’Amore Divino non è un saggio che reinterpreta antichi testi o vangeli gnostici, nè una storia romanzata dalla fantasia dell’ autrice.

Un libro rivelazione

Il libro inizia con il capitolo “Creazione divina” nel quale l’autrice parla dei suoi ricordi del Regno dei Cieli e delle esperienze mistiche nelle quali è stata guidata da Cristo e dall’Altissimo.
Gli eoni e l’eone Sophia in particolare sono al centro di questa prima parte del libro. Vengono riconfigurate le caratteristiche spirituali dell’eone Sophia fino a identificare un universo di sola Luce che appartiene al Regno dei Cieli in cui lo Spirito di Sophia esiste in eterno (l’Universo delle Cinque Galassie).
Le rivelazioni proseguono con la storia della nascita dell’universo materiale partendo dai fatti accaduti nel pleroma di cui l’autrice ha ritrovato le memorie. La storia di Sophia dipinta nel libro acquista nuove sfumature grazie alle quali, diversamente da ciò che si narra nei testi gnostici, emerge l’identità dell’eone responsabile della sua caduta e della creazione del Demiurgo, il Dio oscuro dell’universo materiale. Accadimenti celesti che invertono al positivo l’immagine che nella Pistis Sophia e in molteplici testi gnostici viene data di Sophia, quasi sempre descritta come una divinità egoista. Data la credibilità che i testi e i vangeli gnostici assumeranno durante i secoli, grazie al perpetrarsi delle distorsioni divulgate dal Demiurgo, l’immagine di Sophia (e più in generale del Divino Femminile), secondo l’autrice, diventa erroneamente lo stereotipo di una peccatrice penitenteNiente di più lontano dalla Verità riscoperta da Sophia Irene Mapai grazie alla guida dell’Altissimo Padre Celeste.
Il libro prosegue poi proprio con la descrizione della manovra oscura del Demiurgo e dell’eone responsabile della caduta di Sophia, manovra messa in atto nell’universo e su Madre Terra dalla caduta della prima Atlantide per distruggere la Luce di Sophia, appropriarsi della Luce delle anime e cambiare il Piano Divino. Le informazioni contenute nel secondo capitolo non sono solo rivelazioni divine ma rappresentano esperienza diretta, saggezza che Sophia Irene Mapai ha riconquistato in oltre oltre quindici anni di lotta contro le forze oscure e demoniache, per la liberazione della Terra e delle anime dei Figli e delle Figlie della Luce, intrappolati nella rete di energia oscura, che per migliaia di anni ha invaso l’universo. Viene dipinta così una nuova storia della caduta della coscienza dell’umanità dell’Origine, della caduta frequenziale di Madre Terra, della venuta di Cristo e del ruolo di Sophia incarnata in Myriam di Migdal (Maria Maddalena). Grazie alle memorie delle sue vite precedenti e grazie alle memorie di molti altri Figli e Figlie della Luce sui quali opera guarigioni spirituali, l’autrice è stata in grado di ricostruire le vicende relative ad un complotto costruito alle spalle della coppia sacra, che sconvolge completamente la storia narrata nel Nuovo Testamento e l’immagine di Yeshua e Myriam.

La tecnica di guarigione spirituale

Nel quarto capitolo l’autrice affronta il tema del ritorno alla Casa del Padre Celeste attraverso la possibilità offerta dall’ascensione di Madre Terra alla Quinta Dimensione. La visione del salto frequenziale di Gaia è dettagliatamente chiarita grazie a informazioni energetico-spirituali che l’autrice fornisce nei capitolo precedenti su Madre Terra e sulla funzione fondamentale che essa svolge nell’universo materiale in relazione alle energie che discendono da Sophia. Ma si discosta enormemente dall’idea di una comune ascensione di tutta l’umanità: “l’ascensione è il cammino di gnosi che conduce alla Verità e alla purezza dell’anima che esisteva in Origine“. “Un cammino che Cristo venne ad annunciare quando si incarnò in Yeshoua Ben Joseph e insegnò agli gnostici come liberare la loro anima dalle catene oscure del Demiurgo e dalle energie demoniache. Sophia Irene Mapai condivide tali insegnamenti che ha ricevuto da Cristo e che ha messo in pratica durante i sette anni in cui si è dedicata alla guarigione spirituale delle anime antiche, attraverso sessioni individuali e attività di gruppo. In questo capitolo l’autrice condivide la tecnica di guarigione spirituale dell’anima che sostanzialmente consiste nella sua liberazione dalla parte oscura, non originata dalla Suprema Divinità bensì accolta dalle anime durante le incarnazioni.

La pratica di meditazione

In conclusione del libro viene proposta una pratica di meditazione, la Pratica dell’Amore Divino, sviluppata dall’autrice per l’innalzamento vibrazionale e il riconoscimento dell’appartenenza alla Famiglia della Luce di Cristo e Sophia. La Pratica dell’Amore Divino utilizza i codici di luce di Sophia visivamente codificati nei Divine Love Mandalas. L’appendice contiene trascrizioni di sessioni individuali di guarigione operate da Sophia Irene Mapai e altri interessanti approfondimenti.

Il libro La gnosi dell’Amore Divino offre un percorso di conoscenza che certamente non è per tutti e che si rivolge ai ricercatori della Verità, disposti a mettere in discussione le proprie credenze per accogliere la Verità che si nasconde nei meandri dell’anima. Si rivolge a quelle anime antiche, Figli e Figlie della Luce, che sentono forte la “chiamata” a ritornare alla purezza dell’Origine, attraverso l’allontanamento da tutte le illusioni e dagli attaccamenti materiali, per il raggiungimento di un fine più elevato della mera realizzazione materiale, dettato dalla Volontà Suprema. Chi si sente interiormente diviso, spinto in basso da forze che sfuggono alla consapevolezza non troverà solo risposte ne La gnosi dell’Amore Divino ma anche strumenti per combattere energeticamente e spiritualmente contro quelle forze.

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La gnosi dell’Amore Divino.

gnosi Cristo Sophia

Premessa

Le informazioni contenute ne La gnosi dell’Amore Divino si inseriscono nel filone dello Gnosticismo storico, un ampio movimento spirituale (nato in Medio Oriente), frammentato in molteplici sette, alcune delle quali riconducibili ai segreti insegnamenti di Yeshoua Ben Joseph più conosciuto con il nome di Gesù di Nazareth. Nei testi antichi riconducibili al movimento, il filo conduttore della narrazione, nasce da fatti accaduti nel Regno dei Cieli che ruotano attorno all’eone Sophia, la controparte femminile di Cristo di cui è Sposa Divina e Sorella perchè Figlia dell’Altissimo. Fatti che, secondo lo Gnosticismo erano annunciati da un messaggero divino e che rivestivano un ruolo fondamentale per la comprensione della nascita e dello svolgimento della vita divina nell’universo materiale.

Sophia Irene Mapai, autrice del libro La gnosi dell’Amore Divino, è messaggera divina dell’Altissimo Padre Celeste, che le ha richiesto di divulgare informazioni da lei canalizzate in oltre quindici anni di cammino. Una premessa necessaria per chiarire che La gnosi dell’Amore Divino non è un saggio che reinterpreta antichi testi o vangeli gnostici, nè una storia romanzata dalla fantasia dell’ autrice.

Un libro rivelazione

Il libro inizia con il capitolo “Creazione divina” nel quale l’autrice parla dei suoi ricordi del Regno dei Cieli e delle esperienze mistiche nelle quali è stata guidata da Cristo e dall’Altissimo.
Gli eoni e l’eone Sophia in particolare sono al centro di questa prima parte del libro. Vengono riconfigurate le caratteristiche spirituali dell’eone Sophia fino a identificare un universo di sola Luce che appartiene al Regno dei Cieli in cui lo Spirito di Sophia esiste in eterno (l’Universo delle Cinque Galassie).
Le rivelazioni proseguono con la storia della nascita dell’universo materiale partendo dai fatti accaduti nel pleroma di cui l’autrice ha ritrovato le memorie. La storia di Sophia dipinta nel libro acquista nuove sfumature grazie alle quali, diversamente da ciò che si narra nei testi gnostici, emerge l’identità dell’eone responsabile della sua caduta e della creazione del Demiurgo, il Dio oscuro dell’universo materiale. Accadimenti celesti che invertono al positivo l’immagine che nella Pistis Sophia e in molteplici testi gnostici viene data di Sophia, quasi sempre descritta come una divinità egoista. Data la credibilità che i testi e i vangeli gnostici assumeranno durante i secoli, grazie al perpetrarsi delle distorsioni divulgate dal Demiurgo, l’immagine di Sophia (e più in generale del Divino Femminile), secondo l’autrice, diventa erroneamente lo stereotipo di una peccatrice penitenteNiente di più lontano dalla Verità riscoperta da Sophia Irene Mapai grazie alla guida dell’Altissimo Padre Celeste.
Il libro prosegue poi proprio con la descrizione della manovra oscura del Demiurgo e dell’eone responsabile della caduta di Sophia, manovra messa in atto nell’universo e su Madre Terra dalla caduta della prima Atlantide per distruggere la Luce di Sophia, appropriarsi della Luce delle anime e cambiare il Piano Divino. Le informazioni contenute nel secondo capitolo non sono solo rivelazioni divine ma rappresentano esperienza diretta, saggezza che Sophia Irene Mapai ha riconquistato in oltre oltre quindici anni di lotta contro le forze oscure e demoniache, per la liberazione della Terra e delle anime dei Figli e delle Figlie della Luce, intrappolati nella rete di energia oscura, che per migliaia di anni ha invaso l’universo. Viene dipinta così una nuova storia della caduta della coscienza dell’umanità dell’Origine, della caduta frequenziale di Madre Terra, della venuta di Cristo e del ruolo di Sophia incarnata in Myriam di Migdal (Maria Maddalena). Grazie alle memorie delle sue vite precedenti e grazie alle memorie di molti altri Figli e Figlie della Luce sui quali opera guarigioni spirituali, l’autrice è stata in grado di ricostruire le vicende relative ad un complotto costruito alle spalle della coppia sacra, che sconvolge completamente la storia narrata nel Nuovo Testamento e l’immagine di Yeshoua e Myriam.

La tecnica di guarigione spirituale

Nel quarto capitolo l’autrice affronta il tema del ritorno alla Casa del Padre Celeste attraverso la possibilità offerta dall’ascensione di Madre Terra alla Quinta Dimensione. La visione del salto frequenziale di Gaia è dettagliatamente chiarita grazie a informazioni energetico-spirituali che l’autrice fornisce nei capitolo precedenti su Madre Terra e sulla funzione fondamentale che essa svolge nell’universo materiale in relazione alle energie che discendono da Sophia. Ma si discosta enormemente dall’idea di una comune ascensione di tutta l’umanità: “l’ascensione è il cammino di gnosi che conduce alla Verità e alla purezza dell’anima che esisteva in Origine”. “Un cammino che Cristo venne ad annunciare quando si incarnò in Yeshoua Ben Joseph e insegnò agli gnostici come liberare la loro anima dalle catene oscure del Demiurgo e dalle energie demoniache”. Sophia Irene Mapai condivide tali insegnamenti che ha ricevuto da Cristo e che ha messo in pratica durante i sette anni in cui si è dedicata alla guarigione spirituale delle anime antiche, attraverso sessioni individuali e attività di gruppo. In questo capitolo l’autrice condivide la tecnica di guarigione spirituale dell’anima che sostanzialmente consiste nella sua liberazione dalla parte oscura, non originata dalla Suprema Divinità bensì accolta dalle anime durante le incarnazioni.

La pratica di meditazione

In conclusione del libro viene proposta una pratica di meditazione, la Pratica dell’Amore Divino, sviluppata dall’autrice per l’innalzamento vibrazionale e il riconoscimento dell’appartenenza alla Famiglia della Luce di Cristo e Sophia. La Pratica dell’Amore Divino utilizza i codici di luce di Sophia visivamente codificati nei Divine Love Mandalas. L’appendice contiene trascrizioni di sessioni individuali di guarigione operate da Sophia Irene Mapai e altri interessanti approfondimenti.

Il libro La gnosi dell’Amore Divino offre un percorso di conoscenza che certamente non è per tutti e che si rivolge ai ricercatori della Verità, disposti a mettere in discussione le proprie credenze per accogliere la Verità che si nasconde nei meandri dell’anima. Si rivolge a quelle anime antiche, Figli e Figlie della Luce, che sentono forte la “chiamata” a ritornare alla purezza dell’Origine, attraverso l’allontanamento da tutte le illusioni e dagli attaccamenti materiali, per il raggiungimento di un fine più elevato della mera realizzazione materiale, dettato dalla Volontà Suprema. Chi si sente interiormente diviso, spinto in basso da forze che sfuggono alla consapevolezza non troverà solo risposte ne La gnosi dell’Amore Divino ma anche strumenti per combattere energeticamente e spiritualmente contro quelle forze.

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